Ciao Papà, oggi sono 14 anni che sei volato via in un soffio… Mario Clini 29/04/1931 – 15/05/2012

Caro papà,

sono già trascorsi quattordici anni da quando sei volato via, leggero come un soffio. Eppure, oggi più che mai, sento quanto la tua assenza sia profonda, intensa e impossibile da colmare. Lo stesso vale per la mamma: la vostra mancanza si fa sentire ogni giorno con una forza che non si attenua mai.In questi anni ho affrontato tante difficoltà e conosciuto molte delusioni, al punto che ormai ho smesso persino di contarle. Nonostante tutto, cerco di andare avanti e di restare fedele ai valori e ai principi che tu e la mamma mi avete trasmesso. Sono gli insegnamenti più preziosi che porto dentro di me. Ma vivere in un mondo così complesso, dove talvolta le persone possono ferire e tradire con leggerezza, rende tutto più difficile. E quando il dolore arriva proprio da chi non avresti mai immaginato potesse causarlo, la ferita è ancora più profonda. Ci sono momenti in cui certe delusioni sembrano togliere forza e serenità, mettendo a dura prova il cuore e l’anima. Ogni volta che mi trovo davanti a una scelta importante, il mio pensiero corre a te. Mi domando quale strada mi consiglieresti e spero sempre di compiere la scelta giusta. Per questo ti chiedo, ovunque tu sia, di continuare a guidarmi e a indicarmi il cammino migliore, affinché io possa non smarrirmi. Stammi vicino, papà. Proteggimi, come hai sempre fatto. La vita qui diventa ogni giorno più impegnativa, soprattutto per chi, come me, ha dovuto imparare a vivere senza i propri punti di riferimento più importanti. Molte persone non si rendono conto della fortuna immensa che hanno nel poter ancora contare sulla presenza dei loro genitori e dei loro affetti più cari. Spesso si tende a dare tutto per scontato, senza coglierne davvero il valore. Veglia su di me insieme alla mamma e a tutte le persone care che ora sono accanto a voi e che continuo a portare nel cuore ogni giorno.

Ti voglio bene con tutto me stesso.

Tuo figlio,
Marco

Ciao Papà, ciao Diddy, sono già passati 13 anni. Ricordando Mario Clini 29/04/1931 – 15/05/2012

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Caro Papà. Caro Diddy, come ti chiamavo io. È strano, ma è una triste realtà che siano già passati 13 anni da quando sei uscito di casa, purtroppo con un’ambulanza e non hai fatto più ritorno. In questo lungo tempo, ho saputo, ed ho scoperto, molte cose che tu non mi avevi mai detto. So con certezza, che avresti voluto porre fine a tante discrepanze evidentissime, a tante pretese e ricatti, tutte situazioni tossiche e ingiuste delle quali volevi liberarti e mettere ordine definitivamente, per avere finalmente un po’ di pace tu e la mamma, ma soprattutto equità e giustizia. Purtroppo, il destino era in agguato e non hai potuto raggiungere questo obbiettivo importante che ti eri preposto e purtroppo, “certi ingrati” continuano a non ricordare quante cose buone hai fatto non solo per me e la mamma, ma soprattutto per “loro”. C’è chi non aveva davvero nulla e ora grazie a te e alla mamma ha tutto, ma oramai che purtroppo non ci sei più, e dopo che ti hanno spremuto fino all’ultimo centesimo senza pietà, ora che la “cassa continua” il loro “bancomat” personale è morto, l’unico loro danno è solo ed unicamente monetario e si dispiacciono di non poter tutt’oggi continuare a spennarti. Pensare a ciò, mi provoca un grande dolore, un grande dispiacere, ma questo sentimento appartiene solo a me e non certo a loro, che rimpiangono solo i fiumi di pecunia. Ogni volta che mi capita di leggere tuoi documenti, qualunque essi siano, l’emozione, arriva forte e vedere la tua firma, la tua calligrafia, ritrovare tante testimonianze di tutto ciò che hai saputo costruire nella tua vita, mi trasporta in una dimensione spazio tempo ed è come se vedessi scorrere le immagini di un film, quello della tua vita. È un viaggio struggente, ma è un modo per sentirti ancora più vicino a me.  Non debbo certo dirti che le infinite battaglie sempre e solo a “scopo di lucro” continuano. Ma tu insieme alla mamma mi avete insegnato l’onesta, la correttezza, l’educazione e soprattutto il rispetto verso chi ti rispetta. Quando si combatte con la coscienza pulita e perché la verità ed il bene vincano sul male, è necessario mettere tutta la propria forza e resistere perché, dopo il buio arriva sempre la luce. Ed io questo mi auguro che presto possa accadere. Stammi vicino Papà, statemi vicino tu e la mamma in questo difficile cammino, sostenetemi e aiutatemi nei momenti difficili e a non perdere mai la fiducia. Che possa arrivare presto la parola fine per questa brutta situazione che mi pervade ormai da anni. Vorrei tanto abbracciarti, abbracciarvi anche solo per un secondo. Sono certo che se accadesse, la forza del vostro abbraccio, del vostro amore mi renderebbe ancora più forte, invincibile.

Mi manchi, grazie di tutto e per quello che tu e la mamma avete fatto per me.

Tuo Figlio Marco

Ciao Diddy, sono già passati 8 anni… Ricordando mio padre Mario Clini – In memoria di Mario Clini 29/04/1931 – 15/05/2012

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Ciao Papà, sono già passati otto anni… Qua c’è il Covid 19 un virus bastardo che tra le altre cose ha impedito a me e a mia moglie di festeggiare il mio compleanno in crociera. Pensando a questo e aprendo il cassetto dei ricordi, ho trovato questa bella e rara cartolina, che tu spedisti quando eravate a bordo di “Costa Romanica” la bella crociera che io e mio fratello Paolo vi avevamo regalato, e che vi era piaciuta tanto. Trovare questo ricordo con la tua inconfondibile calligrafia, è stato un caso, o forse volevi proprio che io la trovassi. Aprendo un cassetto della mia scrivania, era proprio lì nascosta sotto alcune buste, ma a portata di mano. Non potevo non pubblicarla perché oggi mi sembrava giusto ricordarti così. Tvb. Un abbraccio ovunque tu sia. Ciao Papà 

Tuo figlio Marco