Ciao Mamma, sono già passati 5 anni dalla tua scomparsa… (Ricordando Ileana Foti 14/08/1929 – 05/03/2021)

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Sono passati cinque anni da quando non posso più vederti e sentire la tua voce, mamma. Eppure ci sono giorni in cui mi sembra ancora di trovarti in cucina, o in salotto a guardare la tv, leggere il giornale. Rivedo i tempi passati quando il tuo meraviglioso sorriso non si era ancora spento lasciando posto al tuo sguardo ormai stanco, provato, rassegnato e i tuoi occhi tristi degli ultimi tempi. Il tempo non ha cancellato il tuo profumo nei ricordi, né la forza silenziosa con cui durante la tua vita, hai affrontato ogni tempesta quando ancora eri più giovane ed in salute. Tu eri casa. Eri rifugio. Anche quando il mondo si faceva duro, anche quando intorno a te si addensavano nuvole di tensioni, richieste, pressioni che avrebbero piegato chiunque. Hai sopportato parole ingiuste, ricatti, continue pretese di denaro rivolte a te e a papà, con una dignità che ancora oggi mi lascia senza fiato, ma che ti è costata molto cara sia a te che al papà. Non hai mai smesso di amare, nemmeno quando l’amore veniva ferito anche chi non se lo meritava proprio, ed è così che tu ed il papà, entrambi ne avete pagato le conseguenze. E fa male pensare che quella stessa inquietudine continui ancora oggi, trasformata in accuse, bugie, accanimento, trascinando chi non merita dentro aule di tribunale raccontando storie distorte ed inveritiere. È un dolore che sembra non avere pace, come se non bastasse ciò che è stato. A volte mi chiedo dove si trovi il limite, quando finirà questa corsa senza controllo. La verità trionferà? Si spera. Io voglio crederlo. Perché tu mi hai insegnato che la verità non ha bisogno di urlare: cammina piano, ma arriva. E quando arriva, porta con sé una luce che mette ogni cosa al suo posto. Mi manchi ogni giorno, mamma. Mi manca il tuo abbraccio capace di rimettere insieme i pezzi, la tua voce che sapeva distinguere il bene dal male senza odio, solo con chiarezza. Se oggi riesco ancora a restare in piedi è perché ho imparato da te la dignità del silenzio e la forza dell’amore vero. A te, al papà, e a me è stato fatto tanto male, ma soprattutto l’ingiusto male e trattamento che avete subito voi, mi da la forza ogni giorno di non mollare e di continuare a combattere perché anche voi abbiate finalmente giustizia! La tua età e soprattutto la tua salute negli ultimi tempi hanno lasciato spazio e terreno ai malvagi che ne hanno approfittato. Questo ricordo è per te, con tutto l’amore che non smetterà mai di cercarti nel cielo, nei sogni, nei piccoli segni quotidiani. E va anche a tutte le persone che mi hanno amato e che ho amato, e che non ci sono più: il vostro affetto è la radice che mi tiene saldo, la luce che mi guida quando tutto sembra buio. Salutami il papà e tutti gli altri.

Con amore eterno, mamma. Sempre.

Tuo figlio Marco

 

 

 

Ciao Papà, ciao Diddy, sono già passati 13 anni. Ricordando Mario Clini 29/04/1931 – 15/05/2012

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Caro Papà. Caro Diddy, come ti chiamavo io. È strano, ma è una triste realtà che siano già passati 13 anni da quando sei uscito di casa, purtroppo con un’ambulanza e non hai fatto più ritorno. In questo lungo tempo, ho saputo, ed ho scoperto, molte cose che tu non mi avevi mai detto. So con certezza, che avresti voluto porre fine a tante discrepanze evidentissime, a tante pretese e ricatti, tutte situazioni tossiche e ingiuste delle quali volevi liberarti e mettere ordine definitivamente, per avere finalmente un po’ di pace tu e la mamma, ma soprattutto equità e giustizia. Purtroppo, il destino era in agguato e non hai potuto raggiungere questo obbiettivo importante che ti eri preposto e purtroppo, “certi ingrati” continuano a non ricordare quante cose buone hai fatto non solo per me e la mamma, ma soprattutto per “loro”. C’è chi non aveva davvero nulla e ora grazie a te e alla mamma ha tutto, ma oramai che purtroppo non ci sei più, e dopo che ti hanno spremuto fino all’ultimo centesimo senza pietà, ora che la “cassa continua” il loro “bancomat” personale è morto, l’unico loro danno è solo ed unicamente monetario e si dispiacciono di non poter tutt’oggi continuare a spennarti. Pensare a ciò, mi provoca un grande dolore, un grande dispiacere, ma questo sentimento appartiene solo a me e non certo a loro, che rimpiangono solo i fiumi di pecunia. Ogni volta che mi capita di leggere tuoi documenti, qualunque essi siano, l’emozione, arriva forte e vedere la tua firma, la tua calligrafia, ritrovare tante testimonianze di tutto ciò che hai saputo costruire nella tua vita, mi trasporta in una dimensione spazio tempo ed è come se vedessi scorrere le immagini di un film, quello della tua vita. È un viaggio struggente, ma è un modo per sentirti ancora più vicino a me.  Non debbo certo dirti che le infinite battaglie sempre e solo a “scopo di lucro” continuano. Ma tu insieme alla mamma mi avete insegnato l’onesta, la correttezza, l’educazione e soprattutto il rispetto verso chi ti rispetta. Quando si combatte con la coscienza pulita e perché la verità ed il bene vincano sul male, è necessario mettere tutta la propria forza e resistere perché, dopo il buio arriva sempre la luce. Ed io questo mi auguro che presto possa accadere. Stammi vicino Papà, statemi vicino tu e la mamma in questo difficile cammino, sostenetemi e aiutatemi nei momenti difficili e a non perdere mai la fiducia. Che possa arrivare presto la parola fine per questa brutta situazione che mi pervade ormai da anni. Vorrei tanto abbracciarti, abbracciarvi anche solo per un secondo. Sono certo che se accadesse, la forza del vostro abbraccio, del vostro amore mi renderebbe ancora più forte, invincibile.

Mi manchi, grazie di tutto e per quello che tu e la mamma avete fatto per me.

Tuo Figlio Marco

Ciao Papà. Sono già passati dodici anni… In memoria di Mario Clini 29/04/1931 – 15/05/2012

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Caro papà, anche se sembra così irreale sono già passati dodici anni da quando sei volato via, purtroppo per sempre. Da quel momento, sono sempre stato vicino alla mamma, mentre qualcun altro/a no, ma per tutto c’è un tempo e piano piano, i torti che tu e la mamma avete subito, non resteranno impuniti, stanne certo. Per ciò che riguarda me, combatto e mi difendo perché mi avete insegnato a gridare la verità, ma anche a riconoscere i propri torti, soprattutto perché un giorno finalmente, sia fatta giustizia contro chi è stato/a fetente. Il dolore e i dispiaceri che hanno accompagnato te e la mamma, fino al vostro ultimo giorno sulla terra, purtroppo li ho ben presente, e quindi ho la certezza e consapevolezza di cosa abbiate passato, e certamente non meritato. La coppia come sai, non si smentisce mai. Bonnie & Clyde da sempre fonte di guai e non si può certo dimenticare chi è stata da voi accolta in famiglia e invece vi ha solo sfruttato e preso in giro fino all’ultimo giorno, ma voi con una generosità infinita avete dato tutto a chi non aveva né arte né parte. Per questo non dimentico e combatto. Papà, non mollerò mai anche se purtroppo tutto il frutto della tua fatica, presto sarà solo un ricordo, perché il Sig. Napalm ha deciso per la propria avidità di eliminare ogni cosa che tu hai con fatica costruito ed ottenuto con il sudore della tua fronte. Papà stammi vicino sempre. Ora vorrei tanto tornare bambino, ed essere al mare, e in acqua abbracciarti da dietro e farmi portare da te alla boa e riprovare quella bella sensazione di sicurezza e protezione stringendo la presa ancora più forte. Mi manchi, cercherò sempre di non deluderti mai e di non dimenticare mai ciò che hai fatto per me, ciò che mi hai donato e tutti i principi importanti che mi hai insegnato. Io non ho mai dimenticato tutto ciò, qualcun altro/a si! Ciao papà, salutami la mamma e tutti quelli che lassù conoscono l’attuale situazione e per fortuna sanno distinguere il bene dal male.

Tuo Figlio Marco

Ciao Mamy… Sono passati già tre anni. In memoria di Ileana Foti 14/08/1929 – 05/03/2021

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Cara Mamma, sono già passati tre anni, da quando mi hai lasciato. La tua mancanza si fa sentire sempre di più. Nella casa tua e di papà, c’è un silenzio assordante, ma io avverto la vostra presenza. So che siete accanto a me. Io pensavo che “qualcuno” dopo tre anni potesse ravvedersi e cambiare atteggiamento, ma non è stato così. Le cattiverie proseguono, ma anche la totale eliminazione di tutto ciò che hai costruito insieme a papà prosegue. Il dispiacere è grande, immenso, ma a quanto pare non è così per qualcun altro che beatamente va avanti nell’opera distruttiva come un “novello Attila” e addio a tutti i valori più importanti che mi avete insegnato, ma ai quali do tuttora una grande importanza nella mia vita, al contrario di chi invece vorrebbe sempre e solo monetizzare, senza rischiare nulla, togliendo tutto agli altri e prendendo e pretendendo sempre e comunque. L’importante, è spacciarsi con gli altri per un sant’uomo, sia nella vita reale che sul web, ma per fortuna ormai, pochi ci cascano… Sono stati tre anni difficili, pesanti, ma quando sono stanco e un po’ giù, penso sempre a tutto ciò che tu e il papà avete fatto per me e a ciò che mi avete dato, ma soprattutto al male troppo male che avete ricevuto non da me, e in ogni forma ,ma soprattutto che siete mancati entrambi con il cuore e l’animo a pezzi, per minacce e ricatti subiti. Ecco in quel momento, subito la forza ritorna vigorosa, perché mai dimenticherò come vi ho visto soffrire e chi ha sbagliato e vi ha fatto del male, non la passerà liscia potete contarci. Infatti, come ti avevo già scritto precedentemente, qualche piccola soddisfazione è giunta. Non c’è niente da fare, il male fatto torna sempre indietro prima o poi e questo è solo l’inizio… Vorrei tanto abbracciarti, e stringerti forte, come quando facevi tu quando ero piccolo, ma purtroppo non si può fare. Se però provo a immaginarlo chiudendo gli occhi, una piccola magia si compie.
Mamma, stanne certa, ve lo devo, la mia missione cesserà solo nel momento in cui giustizia sarà fatta! Ciao Mamy salutami il papà e tutti quelli/e che sono lì accanto a voi ai quali ho voluto bene e che mi hanno voluto bene.

Tuo Figlio Marco

P.s. : Hai visto che bella foto ho trovato?

Papà sono già passati 10 anni… In memoria di Mario Clini 29/04/1931 – 15/05/2012

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Ciao Papà, non mi sembra possibile, ma da quella terribile mattina del 14 maggio 2012, nella quale ti sentisti male, per poi volare in cielo alle 4:15 del 15 maggio, sono già passati 10 anni! Ora più che mai si affacciano nella mia mente, tanti ricordi, come questa bella foto scattata nel mese di agosto 1995 in compagnia di un caro amico di famiglia Erasmo Giacobbe anche lui purtroppo scomparso. Ma le immagini mi riportano anche le tue parole, e non sai quante volte ho pensato che avevi ragione, ma purtroppo come sempre accade c’è chi non l’aveva capito. Penso anche a tutti i sacrifici che hai fatto per me e vederli attualmente andare in fumo, svanire, ciò mi fa stare male e purtroppo non occorre che io ti spieghi le motivazioni perché già le conosci. Sono certo che eri stanco del comportamento in particolare di 2 persone, protette dalla mamma, che era ricattata ed impaurita da loro, e le testimonianze fattemi da più persone che mi hanno raccontato le confidenze che avevi fatto a loro proprio in merito a questo me lo hanno confermato. Se la salute ed in particolare i problemi cardiaci che ti costrinsero, a farti accompagnare con urgenza da me al pronto soccorso, per poi ricoverarti e farti impiantare un pace maker, sono certo che se tutto ciò non fosse accaduto, saresti intervenuto con decisone per porre fine, a ricatti, minacce che ormai ti avevano non solo disgustato purtroppo, ma stremato fisicamente. Pensare a questo, mi da una grande forza di combattere e lo farò perché sia tu che la mamma non meritavate di essere trattati e sfruttati in quella maniera. Perciò chi ha sbagliato e vi ha fatto del male un giorno pagherà un conto salatissimo. Ognuno avrà ciò che si merita e finalmente giustizia sarà fatta!. Ciao Diddy.

Tuo Figlio Marco

Ciao Diddy (Mario Clini) sono già passati 9 anni… – In memoria di Mario Clini 29/04/1931 – 15/05/2012

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Ciao papà, sono passati nove anni, da quando in un attimo sei volato via… e ora da poco, purtroppo anche la mamma. Ho scelto questa foto, perché eravate giovani, belli e fidanzati nella vostra amata Sestri Levante. Chissà ora dove siete e cosa fate! Avendo ormai io chiara la situazione, sappi papà e sappi mamma, che un giorno i nodi verranno al pettine e chi ha sbagliato, pagherà. Non basta far credere di essere tanto religiosi, se poi, più di un comandamento non viene rispettato. E anche per questo c’è chi dovrà un giorno fare i conti con se stesso/a.