
Sono passati cinque anni da quando non posso più vederti e sentire la tua voce, mamma. Eppure ci sono giorni in cui mi sembra ancora di trovarti in cucina, o in salotto a guardare la tv, leggere il giornale. Rivedo i tempi passati quando il tuo meraviglioso sorriso non si era ancora spento lasciando posto al tuo sguardo ormai stanco, provato, rassegnato e i tuoi occhi tristi degli ultimi tempi. Il tempo non ha cancellato il tuo profumo nei ricordi, né la forza silenziosa con cui durante la tua vita, hai affrontato ogni tempesta quando ancora eri più giovane ed in salute. Tu eri casa. Eri rifugio. Anche quando il mondo si faceva duro, anche quando intorno a te si addensavano nuvole di tensioni, richieste, pressioni che avrebbero piegato chiunque. Hai sopportato parole ingiuste, ricatti, continue pretese di denaro rivolte a te e a papà, con una dignità che ancora oggi mi lascia senza fiato, ma che ti è costata molto cara sia a te che al papà. Non hai mai smesso di amare, nemmeno quando l’amore veniva ferito anche chi non se lo meritava proprio, ed è così che tu ed il papà, entrambi ne avete pagato le conseguenze. E fa male pensare che quella stessa inquietudine continui ancora oggi, trasformata in accuse, bugie, accanimento, trascinando chi non merita dentro aule di tribunale raccontando storie distorte ed inveritiere. È un dolore che sembra non avere pace, come se non bastasse ciò che è stato. A volte mi chiedo dove si trovi il limite, quando finirà questa corsa senza controllo. La verità trionferà? Si spera. Io voglio crederlo. Perché tu mi hai insegnato che la verità non ha bisogno di urlare: cammina piano, ma arriva. E quando arriva, porta con sé una luce che mette ogni cosa al suo posto. Mi manchi ogni giorno, mamma. Mi manca il tuo abbraccio capace di rimettere insieme i pezzi, la tua voce che sapeva distinguere il bene dal male senza odio, solo con chiarezza. Se oggi riesco ancora a restare in piedi è perché ho imparato da te la dignità del silenzio e la forza dell’amore vero. A te, al papà, e a me è stato fatto tanto male, ma soprattutto l’ingiusto male e trattamento che avete subito voi, mi da la forza ogni giorno di non mollare e di continuare a combattere perché anche voi abbiate finalmente giustizia! La tua età e soprattutto la tua salute negli ultimi tempi hanno lasciato spazio e terreno ai malvagi che ne hanno approfittato. Questo ricordo è per te, con tutto l’amore che non smetterà mai di cercarti nel cielo, nei sogni, nei piccoli segni quotidiani. E va anche a tutte le persone che mi hanno amato e che ho amato, e che non ci sono più: il vostro affetto è la radice che mi tiene saldo, la luce che mi guida quando tutto sembra buio. Salutami il papà e tutti gli altri.
Con amore eterno, mamma. Sempre.
Tuo figlio Marco

